Report giornaliero 17/04/09

17 aprile: carico di frutta e verduraAnche oggi, grazie ai fondi riscossi nella giornata di ieri (una vera
boccata di ossigeno per noi e per la popolazione dei tre campi), siamo
riusciti a caricare i mezzi e partire in forze con un carico di frutta
e verdura fresca, cosmetici e accessori vari (spesa 220 euro).

Il primo campo che raggiungiamo è quello
di Poggio di Roio: gli ultimi dati parlano di 450 persone ospitate che
diventano 500 in orario pasti (spesso gli sfollati autorganizzati
altrove si recano comunque al campo per mangiare). La buona notizia è
quella relativa al completamento delle infrastrutture basilari del
campo, finalmente l’impianto elettrico funziona e grazie ad esso il
riscaldamento della tendopoli nelle ore notturne è garantito. Anche
l’illuminazione è quasi completata (mancano in sostanza le luci di
emergenza nel caso in cui l’impianto salti nuovamente), mentre un punto
ancora complicato è quello relativo all’esiguo numero di docce presenti
(2 per sesso).


17 aprile: carico di frutta e verduraTuttavia, alla luce di questi progressi, è lecito considerare il campo di Poggio di Roio come fuori dalla prima emergenza, ragion per cui gradualmente cercheremo di spostare la nostra attenzione verso altri campi periferici che presentano ancora forti difficoltà, tenendo sempre presente che, a detta di figure di rilievo all’interno del campo, dall’inizio di questa settimana gli aiuti materiali/alimentari sono stati forniti esclusivamente (si è detto il 100%) da privati che spontaneamente si sono organizzati per portare aiuti al campo, ragion per cui sarebbe del tutto sbagliato abbandonare o allentare la presa in modo affrettato, anche in considerazione del fatto che si stanno registrando crescenti tensioni relativamente a vere o presunte (mi assicurano presunte) scorrettezze da parte di alcuni abitanti del campo nell’accesso alle risorse e che una stretta improvvisa in termini di aiuti materiali al campo potrebbe esasperare determinate situazioni di conflitto.
17 aprile: Poggio di Roio abbandonata.
Dopo aver servito il campo le ragazze sono tornate dalla famiglia sfollata cui accennavamo ieri: si tratta di 8 persone (3 generazioni), di cui 2 bambini di 4 e 12 mesi, accampate in due container a Poggio di Roio, sono state consegnate loro due stufette elettriche e abbiamo preso contatti per portare qualcosa quando torneremo da quelle parti.

Il campo di Bagno (Chiesa grande) presenta ancora 17 aprile: Poggio di Roio abbandonata, edificio lesionatodelle carenze dal punto di vista dell’impianto elettrico, dell’illuminazione delle tende durante la notte e del riscaldamento giudicato insufficiente. Inoltre anche qui le docce presenti sono in numero non adeguato rispetto alla popolazione del campo (3 docce per 220 persone), ci è stata inoltre segnalata la presenza di gradini nell’accesso alle docce per disabili.
Un’altra segnalazione ci riporta inquietudine per il fatto che il campo di Chiesa grande non sia stato riportato nelle mappe redatte in questi giorni da alcuni giornali, questo fatto assieme alla percezione (di cui valuteremo la fondatezza) di ricevere meno aiuti rispetto a qualche giorno fa sta creando qualche apprensione che anche qui sfocia talvolta in contrasti più o meno accesi, sembra esserci inoltre qualche tensione con la Protezione civile stessa che da qualche giorno si è insediata presso il campo, precedentemente autogestito.

La situazione peggiore nei campi di nostra competenza rimane comunque quella di Bagno (Lilletta), l’approvvigionamento di beni e alimenti è quasi esclusivamente a carico di privati, non c’è impianto elettrico nè riscaldamento di notte e l’illuminazione resta molto carente e affidata perlopiù a torce a batteria, le docce sono ancora in allestimento e ne sono previste 2 per sesso (per una popolazione di 450 persone), il tutto in un campo con una percentuale relativamente alta di giovani e bambini (il 12% della popolazione ha meno di 18 anni) e in cui si parla in prospettiva di allestire un asilo. Nelle prossime ore metteremo online una brevissima "intervista" ad un ragazzino proprio del campo di Lilletta.

Comunicazione di servizio: segnaliamo che a seguito di alcuni crolli è stata chiusa l’ennesima strada che collega al magazzino di Fossa (all’altezza di Monticchio), in questo momento con 3/4 delle strade fuori uso l’unica rotta percorribile per raggiungere il magazzino di Epicentro Solidale risulta essere quella verso Sant’Eusanio, in ogni caso per qualunque informazione al riguardo è possibile chiamare l’infoline di Fossa al 366/4137433.

Grazie ancora a tutti quelli che ci stanno dando una mano con donazioni, sconti e aiuti vari.

ps. a questo indirizzo potete trovare tutti i materiali video prodotti dal coordinamento marsicano di Epicentro Solidale:

http://www.youtube.com/user/MarsicaES

Buona visione!

17 aprile: foto di gruppo (verso Fossa)

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